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Acquisto prima casa: ecco tutte le agevolazioni fiscali 2018


  • 31/gennaio/2018
Grazie alle novità fiscali 2018 è possibile risparmiare sull’Iva, sull’imposta di registro e di una quota Irpef. Vediamo più nel dettaglio quali sono le agevolazioni per la prima casa: 
  • applicazione dell’imposta di registro nella misura del 2%
  • applicazione delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna
  • se la vendita è soggetta ad Iva, sono dovute l’imposta di registro, quella ipotecaria e quella catastale nella misura fissa di 200 euro, oltre all’Iva ridotta al 4%
  Tali agevolazioni spettano all’acquirente che alternativamente:
  • risieda nel Comune in cui è sito l’immobile
  • si impegni a trasferirvi la residenza entro i successivi 18 mesi dall’acquisto
  • svolga la propria attività nel predetto comune. 
È escluso da tale bonus chi acquista una casa che rientra nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville), A9, (castelli e palazzi-case di lusso).   Se l’acquisto avviene tramite agenzia immobiliare è prevista la detrazione ai fini Irpef del 19% sui compensi corrisposti per un importo non superiore ai 1.000 euro. Spetta un credito d’imposta anche per chi vende una casa e la riacquista, con il bonus prima casa 2018.  

Per chi acquista per successione e donazione è dovuta un'imposta catastale e ipotecaria pari a 200 euro, equiparata a quella degli acquisti dalle imprese costruttrici. L’agenzia delle Entrate in questi casi procede a verificare la presenza dei requisiti dichiarati e richiesti. 


Per le false dichiarazioni non solo decadono le agevolazioni fiscali concesse, ma il contribuente sarà anche tenuto al pagamento di una sanzione pari al 30%.
 

La classificazione di un immobile nella categoria di quelli di lusso avviene sulla base di una serie di criteri, fra i quali spicca quello attinente alla superficie. Ne discende che è soggetta ad imposta di registro l’abitazione, la cui superficie è superiore ai 300mq. È infatti irrilevante il requisito “dell’abitabilità” o meno dell’immobile, e quindi la marcata potenzialità abitativa dello stesso”. Resta il fatto che nell’abitazione si devono computare il vano seminterrato, il sottotetto, ovvero tutti i locali che benché siano privi dei requisiti previsti dal Regolamento edilizio per l’abitabilità fanno lievitare la superficie calpestare.  



Autore
Monica Castiglioni

Le novità normative e fiscali del settore immobiliare e le tendenze del vivere e dell'abitare oggi sotto la lente di ingrandimento della vostra consulente di fiducia.

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