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5 consigli utili per acquistare casa


  • 18/aprile/2017
Acquistare una casa è un passo fondamentale che oggi accomuna sempre più persone, dalle giovani coppie che abbandonano il nido per costruirne uno tutto loro, a chi ha ampliato la famiglia ed è alla ricerca di spazi più grandi, con una stanza in più e magari anche un piccolo giardino o un terrazzo dove potersi rilassare a fine giornata. Per evitare di incappare in errori che a fine anno possono gravare sul bilancio familiare riservando spiacevoli sorprese, ecco qualche consiglio utile per orientarsi meglio e più facilmente.  

Nuovo o usato?

È indubbio che un immobile nuovo oltre che bello da vedere e da “sentire”, con il suo profumo tipico, è anche più funzionale perché possiede tutti gli impianti a norma, è conforme alle legislazioni più recenti come la certificazione energetica, la progettazione antisismica, una volta acquistato è immediatamente abitabile. Un immobile usato può rappresentare una valida alternativa nel momento in cui si ha modo di fare una corretta valutazione degli impianti e dello stato generale sia dell’appartamento che dell’edificio all’interno del quale si trova. Spesso, infatti, si acquista una casa a un prezzo inferiore, per poi imbarcarsi in lavori di ristrutturazione che richiedono un dispendio di energie e di risorse non solo in termini di tempo ma anche dal punto di vista economico. Il parere di un esperto che sia in grado di dare dei suggerimenti, è più che mai necessario in casi come questi.  

In condominio o in villa?

La questione non è di poco conto e al di là della predisposizione personale a sottostare a delle regole del vivere comune tipiche dei condomini, va valutata anche dal punto di vista economico. Acquistare un immobile all’interno di un condominio implica la necessità di informarsi anche sullo stato di salute dell’edificio in generale, in modo da verificare eventuali spese straordinarie in programma. Pensiamo al rifacimento del tetto, delle pareti esterne, delle pertinenze come i balconi, o infine del giardino condominiale: se si tratta di spese necessarie e se già deliberate dall’assemblea, possono significare costi aggiuntivi a fine anno. L’acquisto di una casa indipendente, d’altra parte, se da una parte permette di pianificare meglio un eventuale piano di lavori di ristrutturazione in base al proprio budget di spesa, dall’altro obbliga l’acquirente ad accollarsi l’intero ammontare previsto, senza la possibilità di ripartizione con altri condomini. Anche in questo caso, la valutazione di un esperto che sappia dare delle corrette indicazioni si rivela senza dubbio preziosa oltre che necessaria.  

In centro o in periferia?
Spesso non si fa caso a dove si trova l’appartamento che si è deciso di acquistare e questo potrebbe rivelarsi un errore. La zona in cui si compra un immobile, è fondamentale non solo per vivere bene e avere tutto a portata di mano, ma anche per un’eventuale vendita o affitto futuro. Investire in una buona zona, quindi permette di ottenere di più nel lungo periodo. Prendiamo il centro, ad esempio, dove solitamente gli appartamenti sono meno economici ma danno la possibilità di usufruire di negozi aperti fino a tardi, di avere la farmacia sotto casa in caso di necessità, i servizi pubblici per quando si torna dal lavoro, senza dimenticare cinema, teatri, locali, per trascorrere una serata in compagnia. La periferia, al contrario, offre più tranquillità e possibilità di rilassarsi al termine della giornata. Quindi se si fa un lavoro particolarmente stressante, questa potrebbe essere la soluzione più adatta.
 

Piccolo o grande?

Quando si valuta un appartamento, è importante considerare non solo le stanze abitabili come la cucina, il soggiorno, la camera da letto, ma anche i cosiddetti spazi di servizio, come la zona lavanderia, il ripostiglio, la dispensa, ovvero quelle aree della casa che danno modo di tenere tutto in ordine e a portata di mano. Mentre nelle case di una volta questi spazi erano previsti, nei nuovi immobili sono scomparsi, complici le nuove tendenze dell’abitare moderno che eliminano il superfluo. Al momento dell’acquisto, vale dunque la pena prevedere una stanza in più da adibire a zona di riordino e che, all’occorrenza, può trasformarsi in una stanza per gli ospiti o in una cameretta, per quando la famiglia si allarga.  

Acquisto o affitto?
In Italia abbiamo una cultura della proprietà molto radicata e quella di vivere in affitto è un'opzione che spesso non viene considerata. Tuttavia, il mio suggerimento è quello di non escluderla a priori ma di pensare anche alle possibilità che mette in campo. Per esempio, se non si è sicuri di vivere per sempre in una città, l’affitto permette di spostarsi più agevolmente. Anche se il lavoro non è quello definitivo, ma ha una durata limitata nel tempo, un affitto può essere la soluzione più idonea. Infine, con l’affitto le spese sono calcolabili in modo più semplice. Quando si acquista un appartamento, infatti, spesso si valutano solo i costi di acquisto vero e proprio, ma non si considerano le spese accessorie, da quelle annuali, come i consumi di luce e gas, alle spese condominiali, fino a quelle notarili per l’atto di compravendita e la stipula del mutuo, se necessario. E in merito al mutuo, occhio ai tassi di interesse. La banca d’Italia consiglia che la quota del mutuo, sommata al resto dei debiti (pensiamo alla rata della macchina, alle carte di credito, a eventuali prestiti personali per l’acquisto di mobili) non sfori il 35-40% del reddito. Solo così si potrà avere la certezza di un acquisto che duri nel tempo.






Autore
Monica Castiglioni

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