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2017: tutte le agevolazioni previste per la casa


  • 12/febbraio/2017
Uno dei migliori investimenti che si possa fare è nel mattone. Lo dicevano i nostri nonni e lo sostengono ancora oggi gli esperti in ambito finanziario. Il mattone, soprattutto nel lungo periodo, premia sempre. E allora, perché non approfittare degli incentivi confermati dal governo anche per il 2017, con l’ultima legge di stabilità. Sono tanti e vanno dall’acquisto della prima casa per le giovani coppie, alla ristrutturazione per un miglioramento dell’efficienza energetica o per un adeguamento dal punto di vista della sicurezza, fino all’acquisto di mobili di arredo.

Fondo di garanzia per la prima casa Confermato e prorogato a tutto il 2017, insieme alle agevolazioni per i mutui destinate a chi ha meno di 35 anni, siano essi giovani coppie o single con contratti atipici, che possono usufruire di una garanzia statale del 50% presso gli istituti di credito che aderiscono al progetto. La garanzia riguarda solo la quota capitale (non gli interessi) del prestito sottoscritto per l’acquisto dell’abitazione principale, purché il suo valore non superi i 250 mila euro e non rientri nelle categorie “di lusso”. Inoltre, per chi chiede un mutuo per comprare o ristrutturare la prima casa sono previste agevolazioni Irpef, che consistono nella detrazione degli interessi passivi e degli oneri accessori relativi alla quota interessi (non capitale) dei finanziamenti, per un massimo di 4 mila euro.

Sisma bonus In questo ambito si cela la vera novità del 2017. Con la nuova legge di stabilità è infatti stato previsto un ampliamento della detrazione fiscale delle somme sostenute per gli interventi antisismici dalla dichiarazione dei redditi, prevista fino al 2016 solo per chi abitava nelle zone 1 e 2 a più alto rischio sismico. Fino al 31 dicembre 2021 il beneficio fiscale è stato esteso anche a chi si trova nelle aree a rischio 3, con un grado di pericolosità media. Chi esegue un lavoro antisismico su prime, seconde case o su un immobile destinato ad attività produttive ottiene una detrazione della spesa del 50% sull’Irpef (o sull’Ires, se si tratta di un’impresa) da spalmare in cinque anni. La somma massima da portare in detrazione è di 96.000 euro. Se i lavori sono tali da ridurre il rischio sismico dell’edificio di una o due classi, lo sconto fiscale sale rispettivamente al 70% e all’80% (75% e 85% se i lavori riguardano un condominio). Agevolazioni previste anche a chi abita in un’area classificata a livello 4, cioè a bassa pericolosità, che può usufruire di un bonus del 50% valido per tutto l’anno. Il tetto massimo anche in questo caso è di 96.000 euro, e la detrazione viene spalmata su un periodo dieci anni. 

Ecobonus
Buone notizie anche per chi ha intenzione di eseguire lavori di ristrutturazione con un occhio di riguardo all’ambiente. Per esempio, sostituire gli impianti di climatizzazione invernale, installare pannelli solari per la produzione di acqua calda o fare altri interventi di riqualificazione energetica globale garantisce una detrazione fiscale pari al 65%, da spalmare per 10 anni sull’Irpef (in caso di privati cittadini) o sull’Ires (in caso di aziende). Il tetto massimo della somma da portare in detrazione varia a seconda dell’intervento e va da 30.000 euro (in caso per esempio di sostituzione dell’impianto di riscaldamento) a un massimo di 100.000 euro. Inoltre, come per il sisma bonus, se i lavori riguardano l’intero condominio o le parti comuni di un edificio il beneficio fiscale è maggiore e sale al 70% se gli interventi riguardano almeno il 25% della superficie esterna dello stabile (in caso per esempio di cappotto termico), per arrivare al 75% quando l’intervento porta al miglioramento della prestazione energetica non solo in inverno ma anche in estate.  

Bonus per ristrutturazioni Per tutto il 2017 è garantito anche lo sgravio fiscale del 50% sulla spesa per le ristrutturazioni casa. La cifra massima detraibile è di 96.000 euro, e possono usufruirne in caso di interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ad esempio per eliminare barriere architettoniche, oppure per interventi che riguardano la sicurezza, come l’installazione di una cassaforte, di cancelli, di un impianto di allarme, etc. Rientrano nel bonus anche i lavori necessari per la ricostruzione o il ripristino di un immobile danneggiato a seguito di una calamità, a condizione “che sia stato dichiarato lo stato di emergenza”. Infine, la detrazione interessa anche i lavori condominiali sia straordinari che ordinari, come le opere di manutenzione delle parti comuni.  

Bonus mobili
Strettamente legato al bonus ristrutturazione, quello sui mobili consente di usufruire di una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe A+ o superiore (A per i forni), fino a una spesa massima di 10.000 euro, a patto che l’ammodernamento avvenga in parallelo ai lavori di ristrutturazione in casa. Tra gli arredi sono previsti letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione. Per gli elettrodomestici, quelli che dispongono del certificato energetico (come lavatrici, frigoriferi, etc.).    








Autore
Monica Castiglioni

Le novità normative e fiscali del settore immobiliare e le tendenze del vivere e dell'abitare oggi sotto la lente di ingrandimento della vostra consulente di fiducia.

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